Un aiuto ai grottammaresi, pregando SISTO V
Con questa "preghiera" al grottammarese Felice Peretti (alias SISTO V) iniziamo la pesentazione web di questo grande uomo che a taluni apparso sanguinario e crudele ma che in realt stato l'espressione giusta e risolutrice dei suoi tempi (se vera l'espressione: Dio vede e provvede !).
A noi grottammaresi non interessa analizzare questo personaggio da papa-re, esso stato ampiamente analizzato per quello che ha fatto e per quello che ha detto. E' nostro compito invece ricordare quest'uomo in relazione alla sua nascita e permanenza a Grottammare per 10 lunghi anni che, bene ricordare, non erano pochi (psicologicamente e pedagogicamente parlando) per un individuo umile e soggetto-oggetto di un ambiente vivace e mercantile quale era Grottammare.
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recitata da Mario Petrelli

Un'invocazione a SISTO V

in dialetto grottammarese

PREGHEME

Patrennostru Tu o Siste, guida noi che steme triste:
Tu che ci ssu Sante nome, fa che sempre li bbun'me
Comme noi senza peccate, fusci tante rispettate:
E se Tu ce v protegge, mitta mane su stu gregge:
Se ce strigne malasorte, ng fa le cuse storte:
Se se lagni li stranre, falli rj dd stavi jre:
A chi manne le mprupere, n gn fa struv lu vere:
A chi mmazze, rubbe, scocce, faje ddundul lla cocce:
Se ce ssali li nemice, fa che vinci li Gruttisce:
Ticce larghe da lla gente, che v f la preputente:
Quelle mmidie furastre, fa rcasc a chi le tre:
Chi ce tocche nfr l'orgoje, daje tribbele e ddoje:
A chi fa la malavite, trita: "Ugne, mane e dite":
A lli scemi de Muntarde, gn rivolge pi lu sguarde:
Se v bb a stu Llegrotte, facce vince queste lotte:
Se ce d ste grazie npaste, pe tant'atre diche vaste:
Padrennostru Tu o Siste, guida noi che steme triste:
E ngenducass' nossintentazione,
ma libberece da noss'ammale,
Amene.


Il grottammarese Mario Petrelli, ha reso pubblica (nell'aprile del 1991) la preghiera in dialetto che solitamente rivolge a Sisto V per ottenere da Lui quel miracolo liberatore da tutte le situazioni imbarazzanti.
il volto di Sisto V

Traduzione letterale - PREGHIAMO
Padre nostro Tu o Siste, guida noi che siamo tristi:
Tu che hai questo Santo nome, f che sempre i buon'uomini
Come noi senza peccato, fossimo tanto rispettati:
E se Tu ci vuoi proteggere, metti mano su quest gregge:
Se ci stringe mala sorte, non ci far andare le cose storte:
Se si lagnano gli stranieri, falli andare dove stavano ieri:
A chi manda le improperio, non gli far ritrovare il vero:
A chi ammazza, rubba, scoccia, fagli dondolare la testa:
Se ci assalgono i nemici, fa che vincano i Grottesi:
Tienici alla larga dalla gente, che vogliono fare i prepotenti:
Quelle invidie forestiere, falle ricadere a chi le tira:
Chi ci tocca nell'orgoglio, dagli tribbolazioni e doglie:
A chi fa la malavita, trita: "Unghie, mani e dita":
A quei scemi de Montaldo, non gli rivolgere pi lo sguardo:
Se vuoi bene a questa Grottammare, facci vincere questa lotta:
Se ce dai questa grazia in pasto, per tante altre diciamo basta:
Padre nostro Tu o Siste, guida noi che siamo tristi:
E non ci indurre in tentazione,
ma libberaci dai nostri mali,
Amen.


Questa invocazione non ha l'approvazione ecclesiastica, per il Petrelli assicura che se questa espressa con Fede e con la convinzione che Sisto V dall'alto dei Cieli guida e protegge sempre i suoi concittadini grottammaresi il risultato inspiegabilmente garantito.
Sar l'effetto placebo o sar un mistero di Fede,
l'importante provare per credere.

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2004 @ - Lillo da Grottammare